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Sezione Novità


Sfide della contingenza e capacità di risposta della scuola
Recensione su un testo di Mirca Montanari "Dall’infanzia all’adolescenza. Educazione alla criticità" (2011), Urbino, Quattroventi

di Mario Rizzardi, Università degli Studi di Urbino

Nel libro sono contenute alcune riflessioni che afferiscono alle numerose domande che sollecitano quotidianamente l’attenzione degli educatori. È possibile educare all’azione razionale e alla criticità le nuove generazioni influenzate pesantemente dai contrasti, dallo smarrimento, dalla precarietà e dai modelli di vita consumistici della realtà quotidiana? Oggi gli educatori e gli adulti di riferimento sono in grado di esortare bambini ed adolescenti all’esercizio del pensiero problematico e all’acquisizione della dialettica in vista di prospettive di vita consapevoli e soddisfacenti? Nella contemporaneità, la ricerca pedagogica come si coniuga con le nuove forme comunicative giovanili? Il disagio, la fragilità, il senso di solitudine e di assenza di futuro nei giovani vengono compresi dalla complessità del vivere contemporaneo? La morale, l’etica, l’arte e il sapere hanno un qualche valore di verità nella società post-moderna?
A giudizio dell’autrice, attualmente le principali istituzioni educative, la famiglia e la scuola, sono un sistema incoerente ed insicuro che manifesta non poche difficoltà ad individuare criticamente un fondamento nella propria azione e nella propria esperienza. I genitori, i docenti e gli adulti in genere dovrebbero acquisire maggiore consapevolezza relativamente ai nessi problematici della realtà, avendo ben presente che è impossibile conoscere le cose in sé e fruire di risposte ad hoc. In questo senso, è compito dell’educatore valorizzare adeguatamente la soggettività umana e promuovere una conoscenza critica degli oggetti e dei fatti per coglierne l’essenza, per imparare ad osservare e prendere coscienza di ciò che il mondo infantile ed adolescenziale rappresenta, svela e nega. All’adulto è richiesto un impegno educativo che comprenda profondamente, sia a livello conoscitivo che culturale, i fenomeni della modernità e le distonie che attraversano, influenzano e destabilizzano i bambini e i ragazzi. Il punto di vista educativo contribuisce, in questo modo, ad una produttiva attività di pensiero che permette di conoscere e scoprire le rappresentazioni del reale, di creare una prospettiva problematizzante ed un efficace criterio di lettura dello spazio-tempo attuali da parte di educatori responsabili ed interessati alle “magnifiche sorti e progressive.”
Sfide difficili, se si considera che la realtà quotidiana viene continuamente sconvolta da dinamiche comunicative sempre più accelerate, tanto che si crea un cortocircuito fra le stesse e i più lenti processi educativi in capo a famiglia e scuola. Siamo di fronte ad una escalation di problemi derivati da nuovi e diversi comportamenti adolescenziali e nuove forme di apprendimento non sempre interpretabili con gli strumenti abituali delle generazioni adulte dei genitori e dei docenti. Necessitano oggi ecosistemi di apprendimento cognitivo e relazionale innovativi e più dinamici, che possano adeguatamente rapportarsi ai cambiamenti propri dei processi esperienziali delle nuove generazioni, sempre più attratte da forme virtuali e tecnologiche di apprendimento; di qui la necessaria “rivoluzione digitale” per tutti gli attori di processi cognitivi e relazioni comunicative efficaci.

Titoli dei capitoli
1° capitolo: “Instabilità, trasformazioni e complessità del vivere di oggi”.
2° capitolo: “Possibilità comunicative ed esperienziali nel bambino e nell’adolescente”. 3° capitolo: “Lo sviluppo del pensiero critico in una prospettiva educativa”.
4° capitolo: “Famiglia e scuola: sistemi educativi di riferimento per un percorso critico”.
5° capitolo: “Il ruolo attivo degli educatori nel percorso evolutivo e nello sviluppo della relazionalità”.

Rivolto a: genitori, insegnanti, educatori, psicologi dell’educazione, formatori e studenti dei corsi di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione e Formazione primaria.




Sezione: Novità
Sottosezione: Didattica
Scritto da: Mario Rizzardi
Inserito il: 06/06/2011

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21/05/2019
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