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Sezione Didattica


Tracce nella storia, vie per il futuro
Il patrimonio locale, una risorsa nella scuola dell'infanzia ritrovata da una scuola di Cesena

di Selene Mondaini

Lavorando nella Scuola dell’Infanzia ho pensato che sarebbe stato bello avvicinare i bambini di questa età alla conoscenza e al rispetto del patrimonio locale. Penso che sin dalla Scuola dell’Infanzia si possa trattare la storia in modo giocoso, come avviene per la matematica, la lingua italiana e straniera, le scienze e la storia personale. Purtroppo mi rendo conto che rispetto a queste aree tematiche e alle attività motorie e creative, la storia locale viene sottovalutata e poco considerata. Dal mio punto di vista ritengo che non ci siano proposte didattiche di serie A e di serie B e che non ci siano contenuti difficili o facili ma che la difficoltà/facilità dipendano da noi insegnanti e dalle modalità con cui li proponiamo ai nostri bambini. Il mio progetto trova la sua motivazione proprio in questa presa di coscienza e soprattutto nella necessità di far conoscere e rispettare la ricchezza del patrimonio locale. Solo suscitando sin da piccoli tali sentimenti potremo avere una comunità attiva, collaborativa e consapevole. Solo riappropriandosi delle tracce della comunità ci si può riappropriare della propria identità. Creare una scuola di qualità che sappia conservare la memoria del passato, ascoltare i segni del presente e guardare con responsabilità al futuro. Per questo ritengo che sia importante iniziare già nella Scuola dell’infanzia una didattica della storia locale in un cammino di continuità con la Scuola Primaria. L'insegnamento della Storia locale contribuirà a rendere consapevoli i bambini del valore conoscitivo dei beni culturali e ambientali del proprio territorio e delle istituzioni predisposte a studiarle e tutelarle, per questo ho programmato uscite didattiche nel territorio locale per la conoscenza del patrimonio storico-artistico-culturale (Rocca, Biblioteca Malatestiana, Castello di Gradara). La scuola ha il compito di formare il futuro cittadino, un cittadino consapevole e responsabile e questo lo si può fare solo facendolo familiarizzare con il luogo in cui vive. Nasce così il mio progetto “La Rocca Malatestiana e l’incantesimo della regina Violante” dalla necessità di recuperare la memoria storica di Cesena, stimolando il coinvolgimento emotivo e l’interesse nel conoscere il proprio contesto socio-ambientale attraverso il gioco, la scoperta e la collaborazione con i compagni per un fine comune “conoscere la Cesena Medievale”. Un progetto immaginato e voluto con la convinzione che, già dalla Scuola dell’Infanzia, si debba vivere il presente e progettare il futuro recuperando il bagaglio esperienziale che ci lascia il passato, attingendo alle bellezze del patrimonio locale. Un progetto realizzato anche con la collaborazione delle famiglie in quanto credo che faccia bene a tutti, grandi e piccoli, rispolverare la conoscenza della nostra storia locale per ricordarci dei tesori che abbiamo. Ho deciso di centrare il mio progetto sulla Cesena Medievale e sul patrimonio locale risalente a quel periodo perché lo vedevo come un percorso avvincente per bambini di cinque anni, facilitato dalle numerose fiabe che si ambientano tra castelli e principesse da salvare. Il titolo del progetto nasce da una storia inventata dai bambini nel corso delle attività. Un progetto nato nella convinzione che il patrimonio locale è un bene che va rispettato, conosciuto e solo ciò che si conosce si può amare e conservare.


Sezione: Didattica
Sottosezione: Varie
Scritto da: Selene Mondaini
Inserito il: 08/05/2013

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