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Sezione Didattica


POETI PER LA VITA
Proposta di poesia per le elementari




di Franco Casadei

Questo volumetto di poesie è l’esito di un percorso fatto insieme nel 2015. I protagonisti: cinquantatre bambini di quarta elementare dell’Istituto Sacro Cuore di Cesena, le loro maestre e un poeta dilettante quale io sono. Un’esperienza straordinaria fatta di mani alzate, di occhi sgranati, perfino di lacrime di commozione. In un crescendo di incontro in incontro, con il piacere di stare insieme, di leggere poesie, di ascoltarle, di scriverle.
"La vita di ognuno di noi è un grande viaggio che ci spinge a cercare, secondo l’impulso innato del nostro cuore, mete vicine o orizzonti lontani”. Il tema del viaggio era la traccia su cui lavorare.
Ogni viaggio necessita di un punto di partenza, di un percorso e soprattutto di una meta, di un punto di arrivo. Si intraprende un viaggio per giungere ad un luogo.
E noi abbiamo iniziato, nel nostro primo incontro, con la lettura di una poesia dal titolo “Il destino è il mare, l’autobiografia di un corso d’acqua”. Il testo poetico descrive l’origine di un fiume da una crepa di un monte, torrentello che gradualmente si fa strada fra muschi e sassi alla ricerca del proprio percorso. Finché fattosi imponente, raggiunge la pianura e plana verso il mare, la meta definitiva per cui il fiume è nato. Il suo compimento è dentro questo grande letto d’acqua che lo accoglie e lo abbraccia.
Ci siamo detti che il cammino del fiume è metafora della vita di ogni uomo. La strada per ognuno ha diversità di approcci e di tragitti. E si lotta, si inciampa, ma sempre si procede e lungo il percorso si sperimenta la fatica, ma anche la gioia del viaggio verso comunque un Destino buono che ci attende.
Il punto di partenza nostro: la casa, la famiglia, le persone care e gli amici. Senza un punto che si prende cura di noi, che ci aiuta a crescere, che ama le nostre vite, che ci nutre il corpo e l’anima, non saremmo nessuno, non saremmo persone, ma burattini senza vita vera.
Il secondo aspetto che abbiamo affrontato è stato quello delle stagioni, di questo grande regalo per cui la natura cambia continuamente sembianza. Ci dà in omaggio l’aprirsi delle foglie e il profumo dei fiori a primavera; il caldo dell’estate, con le vacanze e sulle nostre tavole il sapore dei diversi frutti; i colori dell’autunno tiepido che attenua l’arsura; il gelo dell’inverno che tutto addormenta e che ci dona il bianco delle brine. Memorabile l’incontro sulle stagioni: oltre alla lettura di poesie a tema, abbiamo contemporaneamente ascoltato le note suggestive delle Quattro stagioni di Vivaldi ed ammirato quadri e foto che riproponevano le caratteristiche di ogni stagione. Questo a testimonianza che la poesia, la musica e la pittura - cioè tutte le arti - sono fra loro amiche, si danno la mano per farci di più gustare ciò che di bello e grande accade attorno a noi.
Le poesie del terzo incontro hanno avuto a tema i luoghi e gli eventi, ciò che ci porta ad avvicinarci sempre più alla meta, cioè al Destino. I luoghi: da dove siamo nati ai luoghi di vacanza, dai posti dove la gente vive e lavora a quelli che abbiamo chiamato i luoghi dell’anima, cioè dove amiamo ritirarci per ritrovare energia e pace. E gli eventi, cioè gli avvenimenti che accadono attorno e dentro di noi e le nostre comunità, quei fatti che in qualche modo ci coinvolgono, che ci fanno crescere, che ci interpellano e che spesso ci impongono di diventare protagonisti.
Infine l’esperienza poetica in prima persona: i bambini, educati durante tutto l’anno al linguaggio poetico, hanno a loro volta composto poesie. Questa raccolta ne propone una a testa, a testimonianza che si sono sentiti coinvolti in questa proposta e desiderano regalarle a loro stessi, alle maestre e alle loro famiglie.
Permettetemi, al di là del risultato e del valore dei testi, una considerazione finale. Questa sfida che le insegnanti hanno proposto ai loro ragazzi, ha avuto un esito a dir poco sorprendente. Temevo che ci fosse disinteresse e noia, invece ho riscontrato un clima di attenzione e di curiosità che mi hanno profondamente meravigliato. Come il vedere il rapporto che è nato fra noi; il desiderio loro di chiedere, di dire, di raccontare. Al di là della poesia ne è venuto fuori il meglio della loro stoffa umana che sta prendendo forma. Ognuno con il proprio temperamento e la propria personalità, ma quasi tutti sentendosi protagonisti in un cammino. Ho detto loro, fin dal primo momento, che non ero lì per farli diventare poeti, ma per far capire che chi legge ed ama la poesia, educa la propria anima ad uno sguardo più profondo sulle cose, più delicato, assetato di vedere più in là. Per cui si può diventare ed essere poeti anche senza scrivere poesie. Poeti nell’anima e nel cuore.
Un’esperienza straordinaria di ragazzi normali che - aiutati da maestre che spendono il loro talento senza risparmiarsi - hanno dimostrato che non bisogna avere paura di proporre cose grandi neppure a chi ancora grande non è. Una bella lezione anche per noi che già grandi lo siamo! Grazie bambini e grazie maestre!


Sezione: Didattica
Sottosezione: Varie
Scritto da: Franco Casadei
Inserito il: 08/06/2015

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19/04/2019
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