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Sezione Editoriale


Anno nuovo, anno buono.
Auguri per il 2016

di Agostina Melucci -------------------------------Natale per l'umanità --- -----------------------Il 2015 è stato l'anno in cui uno strumento costruito dall'uomo, Voyager I, ha sorpassato l'eliosfera ed è entrato nello spazio interstellare; in cui nei laboratori del CERN si è individuato il bosone di Higgs; la conferenza sul clima pare conclusa con impegni concreti. Ma è stato anche l'anno che ha visto sul finire tragedie enormi come quella di Parigi o le stragi di Boko Haram. Anno di un'umanità grande nel bene e, purtroppo, nel male. Il male, dopo aver seminato dolore, passa; il bene resta e ci costituisce come creature (ciascuno di noi è creaturus, colui/colei che sarà creato/a). Natale è -come la Resurrezione- il tempo dell’attingere simbolico a un ulteriore stato dell’essere. Mi piace pensare che la creaturalità dell’esistente umano sia infinita, senza definizioni nè del principio, né della fine. Ogni giorno è il principio e ogni giorno è fine, inconclusiva, di uno stato dell’esistere. Il Natale non è solo il tempo che ci ricorda l'infanzia e il succedersi delle infanzie, il tempo della nostalgia, magari del dolce rammaricarsi per il non-ritorno a stagioni precedenti della nostra vita; è il giorno dell'attenzione e del volgersi al futuro che sopravviene. Natale è il giorno del convito e a quella tavola tutti siedono, anche le persone amate e scomparse dal mondo. ------------------------Natale per la scuola --- Come altre istituzioni di alta cultura, la Scuola da sempre è memoria e identità del mondo, ne incarna lo spirito e la tensione all'oltre, nello spazio e nel tempo. Rende manifesto e rischiara il visibile, accenna all'invisibile. Insegna a ricordare e invita a sognare, offre fondazioni per pro-gettarsi nel mondo. E’, insieme, epifania dell’antico e del nuovo mondo. Pur nel tempo della globalizzazione, della comunicazione dematerializzata e della crisi economico-politica d’iperciclo, educa ad affrontare l’incertezza delle contingenze con la sicurezza e la forza date dal conoscere. Con il suo magistero continuerà a offrire uno scenario affidabile almeno quanto consapevolmente fallibile e incerto, una guida per l’intelligenza e il vissuto pieno dell’essere attraverso le vie dell’esistere pedagogico. Gli insegnanti/Maestri (tali sono anche i dirigenti veri) avranno modo di detenere e di comunicare effettiva autonomia intellettuale, etica ed estetica, avviando non solo all’apprendere (prendere-da) ma al pro-durre, al creare, alla sintonia con le grandi correnti di senso del pensiero. ------------------------ L'augurio --- Confido che anche il buon lavoro che si svolge nelle nostre come nelle altre Istituzioni dello Stato, nonché nelle scuole a gestione paritaria, conquisti pieno riconoscimento valoriale. Insieme continueremo comunque ogni sforzo per offrire al territorio cultura umanistica e scientifica, capacità di conoscere e…. di sperare. Sperare è virtù cardinale; ogni portone di scuola è porta per cui si può accedere a un futuro felice. Ogni buon Maestro, consapevole dei propri limiti, sappia costruire, creare; vivere il mondo che appare e protendersi -oltre il muro degli apparati di alienazione- anche oltre il visibile. Tutti –anche coloro che non se ne rendono conto- hanno bisogno di ciascuno di noi, del nostro sapere, della nostra forza d’animo, del nostro comunicare serenità anche nelle circostanze difficili. Dobbiamo essere forti e lo saremo, poiché sappiamo che la Scuola è cosa grande: veicolando e producendo cultura disegna sugli schermi dei laboratori o su carta incancellabile i giorni che verranno.


Sezione: Editoriale
Sottosezione: Editoriale
Scritto da: am
Inserito il: 24/12/2015

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19/04/2019
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