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Sezione Progetti


STORIE DI BAMBINI E STORIE DI BAMBINE
IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SCOLASTICA




L’idea di creare un Centro di Documentazione del Circolo di Savignano sul Rubicone è iniziata nel 1999, quando un gruppo di insegnanti di scuola elementare e dell’infanzia e la dirigente scolastica decisero di stilare un progetto speciale, per il potenziamento delle biblioteche dei singoli plessi, dal titolo: “L’isola felice…luogo di sogno, di atmosfera, di avventura, di libertà, di creatività, di condivisione e di intimità…”. L’esigenza del progetto era quella di rendere le biblioteche luoghi amati e visitati dai più giovani, nel nostro caso dai bimbi e le bimbe della scuola dell’infanzia e della scuola elementare. Tale progetto partecipò alla selezione del “Programma per la promozione e lo sviluppo delle biblioteche scolastiche”, varato dal ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer, e dopo una serie di ostacoli, superati grazie all’impegno di alcuni insegnanti in ruolo presso le scuole materna ed elementare, alla collaborazione sempre costante della responsabile della biblioteca comunale di Savignano s/R e al fondo ricevuto con il “Progetto B1”, ha raggiunto due traguardi tangibili:
1. L’allestimento del Centro di Documentazione presso la Scuola Elementare del centro.
2. Un corso sulla “Documentazione Educativa” al fine di dotare di competenze professionali adeguate un team di insegnanti, coordinate da una figura di riferimento che lavora a stretto contatto con il dirigente scolastico.

Il mio contributo propone alcune riflessioni su come si organizza (o si dovrebbe organizzare) una documentazione, riflessioni maturate all’interno del gruppo di formazione sulla documentazione (organizzato dal Circolo in cui lavoro, in collaborazione con la psicologa Alide Tassinari, una responsabile del Centro di Documentazione Educativa del Comune di Cesena) e del gruppo di lavoro di documentazione del Circolo.

? Perché un Centro di Documentazione a scuola:

- perché nella scuola dell’autonomia l’informazione è un elemento intrinseco al sistema e, contemporaneamente, una garanzia di buon funzionamento;
- perché un Centro a disposizione dell’intera comunità rappresenta un punto di ritrovo importante, una specie di salotto che consenta di vivere la scuola come luogo di confronto e di crescita per tutti;
- perché la razionalizzazione del processo informativo diventa quello strumento che rende più trasparente l’azione pedagogica;
- perché la memoria dell’operatività scolastica può essere un prezioso supporto al miglioramento dell’attività didattica, ma anche una testimonianza della funzionalità della Scuola stessa;
- perché il Centro è il luogo di RICERCA CULTURALE e DIDATTICA, di MEMORIA e DIALOGO.

? Il processo di documentazione: riflessioni dei partecipanti ai gruppi di lavoro

- archiviare non è documentare (ognuno di noi, in genere, pensa all’archivio come ad un luogo di deposito cupo e polveroso, lontano da un uso costante ed agile; per tale motivo l’archivio scolastico non può e non deve avere queste caratteristiche);
- documentare significa dare senso e valore al quotidiano (ogni insegnante deve saper compiere un lavoro di raccolta e di selezione dei materiali più rappresentativi del proprio lavoro quotidiano con gli alunni. Ciò è possibile se si parte, fin dall’inizio dell’anno scolastico, con un progetto di fattibilità che definisca dei criteri ben precisi che aiutano a dar forma alla stessa documentazione)
- documentare significa avere capacità di riflessione sul proprio operare e su di sé (ciò significa compiere un lavoro di riflessione e di rilettura di quanto si è effettivamente raccolto e selezionato);
- documentare significa dare forma alla documentazione , questo passaggio è importante perché ci ricorda che per produrre una documentazione efficace è importante definire alcune regole condivise, come:
1. chi documenta? (uno o più insegnanti? Gli alunni? Alcuni esperti? …)
2. che cosa si documenta? (un laboratorio? Un percorso educativo? Un’uscita didattica? …)
3. come si documenta? (con uno scritto, con un video, con diapositive, ecc..)
4. in quale modo si vuole documentare? (quale forma espositiva adottare: racconto in prima persona, narrazione, saggio, ecc)
5. obiettivi della documentazione ( attenzione sono diversi da quelli del progetto educativo... e rispondono alla domanda “perchè documentare”? )
6. a chi è indirizzata la documentazione (per chi la si fa? Diversi fruitori: alunni, docenti, genitori,…)
7. tempi di documentazione (quali tempi nella giornata e/o nella settimana e/o nel mese sono dedicati alla documentazione? )
8. figure coinvolte nel progetto (chi vi contribuisce e in quale modo)
9. cosa è necessario raccogliere in itinere (materiali, foto, progetti, osservazioni, ecc)
10. contesti di utilizzo ( per la scuola?, per l'esterno?, per i genitori? ecc. )
11. eventuale bibliografia
- documentare significa “appartenere” ad una istituzione scolastica : la “memoria” di una scuola si “legge” anche nella sua documentazione e la “documentazione” altro non è che un “luogo di ascolto e di richieste”

? Le azioni del documentare che il Centro mette in atto

* esperienze didattiche prodotte dalle singole scuole
* riviste specializzate nel settore educativo
* software didattico tra cui ipertesti e prodotti multimediali forniti da
RACCOGLIERE insegnanti e/o da autori vari
* fotografie
* cartelle aggiornamento che raccolgono fascicoli e/o dispense distribuite
durante i corsi di aggiornamento

- ogni documento viene catalogato utilizzando una scheda del software
CATALOGARE “Winiride” suddivisa in campi che, oltre a raccogliere dati bibliotecono-
RICERCARE mici, riporta altre importanti notizie del documento stesso. Tale archivio
informatizzato permette il recupero di tutti materiali catalogati.



FAVORIRE la consapevolezza e lo sviluppo del valore della documentazione nella
Scuola

FORMARE insegnanti, genitori, educatori intorno alle tematiche dell’imparare ad
imparare




? Le azioni del documentare che il Centro si propone di mettere in atto dal prossimo anno scolastico


DIFFONDERE informazioni e materiali allo scopo di facilitare uno scambio con tutte le
Istituzioni presenti sul territorio


l’apertura di uno sportello di consulenza individuale e/o di piccolo gruppo
OFFRIRE allo scopo di acquisire consapevolezza per la ricerca di possibili percorsi di
costruzione, ricostruzione ed evoluzione; e di riflettere criticamente sul ruolo
e la funzione della Scuola nel contesto sociale

E per finire… alcune parole-chiave

Memoria come capacità di trattenere le tracce del passato
Ricerca come risorsa per la costruzione della documentazione
Informazione come fonte del sapere
Conoscenza come raccolta, codificazione, cambiamento, rielaborazione del sapere
Collegialità come strumento di incontro delle singole professionalità



Sezione: Progetti
Sottosezione: Progetti didattici
Scritto da: Ottavia Muccioli
Inserito il: 07/03/2005

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18/03/2019
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